Abbiamo creato questo percorso per accompagnarti alla scoperta di una città che non si visita soltanto… si vive. Salemi è un intreccio di storia medievale, panorami che tolgono il fiato e tradizioni che resistono nel tempo. Ogni vicolo racconta qualcosa, ogni scorcio nasconde un dettaglio che parla di identità siciliana, ogni pietra custodisce un frammento di storia. Segui il nostro itinerario e vivi la città come un vero locale.
Questa guida è pensata per te: per permetterti di esplorare Salemi con la sicurezza di non perderti nulla di ciò che davvero conta.
Ecco una selezione dei luoghi imperdibili della città:
SALEMI TRA STORIA E MONUMENTI
Il percorso alla scoperta di Salemi non può che iniziare dalla Piazza Libertà, il cuore pulsante di questa piccola cittadina della Valle del Belice, fondata in epoca medievale e caratterizzata da un passato ricco di eventi. In questa piazza si trova la statua del Santo Patrono della città, San Nicola di Bari che i cittadini salemitani festeggiano calorosamente ogni 6 dicembre, portando in processione il Santo.
Dalla piazza ci si addentra lungo la via Giovanni Amendola, detta anche “strata mastra”, ossia la via principale del centro storico, un tempo fulcro della vita economica e sociale della città.
Passeggiando lungo questa via scoprirai scorci affascinanti, edifici in pietra e un’atmosfera che racconta secoli di storia.
Iniziando a scoprire questa via, ed osservando gli scorci del centro non si può non parlare della pietra locale, chiamata pietra campanedda, uno dei simboli di Salemi.
Il nome “campanedda” deriva dal suono simile a quello di una campana che la pietra emette quando viene colpita, grazie alla sua particolare densità e struttura.
Mentre passeggi, alzando gli occhi potrai notare le facciate degli edifici in pietra campanedda. La pietra, dal colore giallo bruno, veniva usata per realizzare arcate, cornicioni, portali…e bellissimi sottobalconi.
E’ proprio dai sottobalconi che viene fuori il nome attuna, (grossi gatti) riconoscendo anticamente nel gatto la figura di animale protettivo contro gli spiriti.
Si usava scolpire con tale forma i sostegni dei balconi, come a simboleggiare una difesa all’ingresso di casa, tuttavia oggi la forma più diffusa è quella floreale, pochi sono i sottobalconi che riportano forme zoofile.
Proseguendo lungo via Amendola, arriverai al Piazzale Tony Scott. Da qui, il panorama sulla Valle di Mazara è semplicemente mozzafiato. Lasciati incantare dalla vista che si apre davanti ai tuoi occhi: un paesaggio che racconta secoli di storia e tradizioni. Da questa vista panoramica sono, inoltre, visibili i siti archeologi di Mokarta e di Monte Polizo. È facile da questo punto capire come le antiche popolazioni abbiano scelto Salemi per la sua posizione strategica, dominante su tutta la valle sino al mare, capace di prevenire con largo anticipo attacchi nemici provenienti dalla costa.
Più avanti del Piazzale Tony Scott, si raggiunge piazza Santa Maria, oggi piazza Simone Corleo.
In passato questa piazza ha cambiato diversi nomi: anticamente era piazza macello proprio perché lì si collocavano le zone dove venivano macellati gli animali, essendo allora fuori dalle mura dell’antico abitato e quindi una zona di confine, divenne poi piazza Santa Maria poiché la casa con il grande portale ad arco che vi troviamo essendo la chiesa dedicata a Santa Maria diede il nome alla piazza. Oggi l’edificio è adibito solo ad uso domestico e non rimangono tracce della precedente chiesa.
Lungo questo percorso, proseguendo poco più avanti , le indicazioni ti porteranno alla Chiesa di San Clemente (detta di Sant’Annedda).
Questa è un gioiello barocco che custodisce opere d’arte di grande valore. La chiesa è dedicata a San Clemente, i cui resti sono conservati in una vara sotto l’altare maggiore, sormontato da un imponente crocifisso ligneo del Milanti.
Ritornando nella strada mastra e proseguendo il percorso si arriva davanti la chiesa di Sant’Agostino, edificata intorno al 1300, che è una delle più antiche del centro storico.
La sua architettura semplice e austera riflette lo stile medievale, mentre il chiostro attiguo, con i suoi archi a tutto sesto e il cortile centrale, è un esempio di architettura monastica. Oggi il chiostro ospita una scuola di ceramica rinomata a livello internazionale, dove artisti e artigiani provenienti da tutto il mondo si incontrano per apprendere e tramandare l’arte della lavorazione della ceramica.
Piazza Dittatura – Salemi, prima Capitale d’Italia
Camminando ancora si arriva a Piazza Dittatura, così chiamata poiché dal balcone del municipio il 14 maggio 1860, Giuseppe Garibaldi proclamò la dittatura in nome del re Vittorio Emanuele, dato che Salemi venne considerata come la prima città ad essere liberata dal dominio borbonico e venne simbolicamente eletta prima capitale d’Italia, anche se solo per un giorno. Immaginatevi la folla radunata in questa piazza, ascoltando i discorsi infuocati di Garibaldi, mentre il vento portava con sé i sogni di un’Italia unita.
Oggi, la piazza è dominata dal maestoso edificio del municipio cittadino molto rimaneggiato rispetto al 1860.
Da Piazza Dittatura, sali le scale sulla tua sinistra che ti condurranno alla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, un capolavoro del barocco siciliano.
Consacrata nel 1654 e ricostruita dopo un misterioso crollo nel 1697, questa chiesa è un vero tesoro artistico.
All’interno, si possono ammirare le otto colonne dorico-tuscaniche, gli stucchi raffinati e le statue di San Nicola di Bari e dell’Immacolata Concezione, alla quale i salemitani sono profondamente devoti. Dopo il terremoto del 1968, questa chiesa ha assunto le funzioni della distrutta Chiesa Madre, diventando il principale luogo di culto della città.
Il Sistema Museale di Salemi si trova all’interno dei locali del Colleggio dei Gesuiti e raccoglie nel suo insieme i musei civici (Arte sacra, Archeologia, Risorgimento, Museo della Mafia e Officina della Legalità, Ecomuseo del Grano e del Pane). Le aree archeologiche di Mokarta, Monte Polizo, Basilica di San Miceli, Antica Fornace Santangelo, la Biblioteca, il Centro per il cinema indipendente “Kim” ed il Castello Normanno-Svevo.
Piazza Alicia e il Castello Normanno-Svevo
Proseguendo questo itinerario, raggiungi la Piazza Alicia nella quale si trovano i resti del Duomo della città crollato durante il terremoto del 1968.
In seguito al sisma la piazza è stata riqualificata ed il sagrato dell’antico Duomo è diventato parte complementare della piazza stessa. Il progetto di riqualificazione, curato dagli architetti Álvaro Siza Vieira e Alberto Collovà, ha reso Piazza Alicia una delle più suggestive d’Europa, un luogo perfetto per concludere il vostro viaggio.
Di fronte le rovine dell’antico Duomo si trova il Castello di Salemi, un’imponente fortezza eretta tra l’XI e il XII secolo.
Questo castello, che domina la città dall’alto, ha ospitato eventi storici come l’incoronazione di Martino il Giovane nel 1392 e l’arrivo di Garibaldi nel 1860, quando vi issò il Tricolore. Salendo sulle sue torri si gode di una vista panoramica che lascia chiunque senza fiato.
Il castello, uno dei meglio preservati della Sicilia, è oggi sede di mostre e presentazioni culturali.
Salemi offre una cucina autentica, ricca di sapori, tradizioni e materie prime locali. Abbiamo selezionato per te alcuni ristoranti che rappresentano al meglio l’identità gastronomica del territorio.
Info:
+ 202 303 404
Prenotazioni:
+ 414 123 404
Reception:
info@hotel.com
Amministrazione:
book@hotel.com
Salemi è una città ricca di storia e di esperienze autentiche da vivere. Qui potrai immergerti nelle tradizioni locali, esplorare luoghi storici affascinanti e partecipare ad attività che ti faranno conoscere la vera essenza della Sicilia. Che tu voglia scoprire il territorio attraverso tour, degustazioni ed esperienze, oppure passeggiare tra musei, chiese e monumenti carichi di storia, Salemi saprà sorprenderti. Scegli da dove iniziare: